Nuova Sabatini

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI), e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura sostiene gli investimenti per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature ad uso produttivo (funzionali cioè allo svolgimento dell’attività d’impresa e correlati all’attività stessa), nonché hardware, software e tecnologie digitali nonché impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (Sabatini Green), classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, e destinati a strutture produttive già esistenti o da realizzare sul territorio nazionale.

Tra le spese ammissibili rientrano arredi e attrezzature, impianti e apparecchiature di riscaldamento e condizionamento.

L’impianto elettrico e l’impianto idraulico non sono invece ammissibili alle agevolazioni, in quanto non presentano una loro autonomia funzionale, ovvero non sono separabili dai beni principali; per lo stesso motivo, non sono agevolabili l’acquisto o l’acquisizione in leasing di componenti di fabbrica necessari per la realizzazione di impianti né beni accessori al funzionamento di macchinari. Non ammissibili sono, inoltre, le spese per l’acquisto di terreni o fabbricati, macchine rigenerate e reimmatricolate, quindi non considerabili come beni nuovi di fabbrica, e non rientrano nel contributo l’IVA e le spese relative a dazi, altre tasse, costi e onorari notarili, di consulenze e/o perizie.

Hanno accesso all’agevolazione tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative e delle attività connesse all’esportazione.

Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti finalizzati a sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché in un contributo, da parte del Ministero dello sviluppo economico, il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,57% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti;
  • 3,57% per gli investimenti Green, ovvero in impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’investimento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • Di durata non superiore a 5 anni;
  • Di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
  • Interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

L’erogazione del contributo statale è riconosciuta in via generale in sei quote annuali, salvo che per le domande di agevolazione aventi importo di investimento inferiore a € 200.000,00, per le quali, alla luce delle recenti novità introdotte dal D.L. 76/2020, avviene in un’unica soluzione, salvo disponibilità dei fondi.

Altro aspetto interessante è che l’agevolazione è cumulabile col credito di imposta fino al 20%, per gli investimenti in beni strumentali 4.0.

L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

  • Predisposizione della domanda tramite compilazione online dell’apposito modulo e invio della stessa da un indirizzo di posta elettronica certificata aziendale (PEC), all’indirizzo PEC della banca/intermediario finanziario a cui si chiede l’intervento, scelto tra quelli aderenti all’iniziativa;
  • Compilazione della richiesta di erogazione (compilazione R.U.), a seguito della ricezione dell’ultima fattura emessa dal fornitore o alla consegna del bene oggetto della Sabatini, a seconda della tipologia di finanziamento scelto (bancario o in leasing), su apposito modulo in via telematica, attraverso l’accesso alla piattaforma del Ministero;
  • Richiesta di erogazione della prima rata di contributo, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento e previa ricezione delle liberatorie da parte dei fornitori, da trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta;

  • Procedura di sblocco delle quote di contributo successive alla prima, esclusivamente per investimenti superiori a € 200.000,00, tramite Richiesta di Pagamento (RP), da presentare al Ministero con cadenza annuale, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma informatica, attestante l’invarianza dei dati già forniti nelle precedenti fasi dell’iter amministrativo