Certificazione ISO 50001

 

La certificazione ISO 50001 fornisce strategie di gestione per l’efficienza energetica.

La UNI CEI EN ISO 50001:2018 è entrata in vigore il 27 settembre 2018 e consiste nella versione aggiornata della UNI EN ISO 50001:2011 e rappresenta il nuovo standard internazionale per la gestione dell’energia. È valida in tutto il mondo e, come la precedente versione, nasce dai principi stabiliti nella norma EN 16001:2009 emanata dall’European Committee for Standardization.

 È una norma ad adesione volontaria ed è facilmente integrabile con altri sistemi di gestione come, ad esempio, ISO 14001 (Ambiente) e ISO 9001 (Qualità), grazie all’allineamento alla struttura HLS ad essi comune.

 

La ISO 50001 “Sistemi di gestione dell'energia - Requisiti e linee guida per l'uso” offre alle organizzazioni di qualsiasi settore, sia private che pubbliche, delle strategie di gestione che hanno l’obiettivo di portare:

  • un aumento dell’efficienza energetica
  • una riduzione dei costi
  • un miglioramento delle prestazioni energetiche, che vanno pertanto integrate nella gestione delle attività quotidiane dell’organizzazione.

L’obiettivo della norma ISO 50001 è infatti quello di permettere alle organizzazioni di realizzare e mantenere un Sistema di Gestione dell’Energia che consente di migliorare in modo continuo la propria prestazione energetica.

La ISO 50001 specifica i requisiti che deve avere un sistema di gestione dell’energia (ENMS/SGE), mettendo in grado un’organizzazione di avere un approccio sistematico per un miglioramento continuo delle proprie prestazioni energetiche, tenendo conto anche degli obblighi legali.

 

La norma, quindi definisce i requisiti applicabili all'uso e consumo dell'energia, includendo l'attività di:

  • misurazione
  • documentazione
  • progettazione
  • acquisto per le attrezzature
  • nonché i processi e il personale che contribuiscono a determinare la prestazione energetica.

Come ottenere la certificazione

  • la richiesta di offerta
  • l’accettazione dell’offerta
  • lo svolgimento di un audit di prevalutazione (facoltativo)
  • lo svolgimento di un audit di certificazione (suddiviso in due stage)
  • la gestione di eventuali carenze riscontrate
  • la delibera di certificazione
  • le verifiche di mantenimento con frequenza annuale.